Passo indietro, doveroso: tutti ricordiamo il disastroso attacco chimico del 4 Aprile 2017 a Khan Shaykhun in Siria. Contro l’indifferenza, assecondando l’urgenza di fare qualcosa e passare dalle parole all’azione, Anna Foglietta ha chiamato a raduno artisti e personaggi pubblici, scrittori, attori, registi, autori, musicisti, atleti. Insieme si sono prefissati l’obiettivo di svolgere attività per finanziare progetti a sostegno dell’infanzia in quelle aree di crisi e sensibilizzare, al tempo stesso, il pubblico sull’importanza della tutela dei bambini nei territori di guerra.

S. Afghanistan Alliance by Michael E. OHanlon and Gen. Mi voglio divertire a fare cose che non so ancora fare.Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda? Le abbiamo anche noi! Sono: Cecilia Dazzi, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Margherita Buy! Quattro amiche alla disperata ricerca di amore e amicizia, nella nuova fiction prodotta da MediaVivere, Amiche mie, che andrà in onda su Canale 5, il prossimo autunno, in sei puntate per dodici episodi. Sex and the city o casalinghe disperate? Lo scopriremo presto, seguendo le avventure di queste quattro bravissime interpreti, come gli stessi registi, Luca Miniero e Paolo Genovese (registi del prezioso Incantesimo napoletano), puntualizzano, aggiungendo che Amiche mie è si un prodotto televisivo, che però ha molto del cinematografico. Presentato, alla serata première del RFF, da Cristiana Farina, sceneggiatrice e “produttrice creativa”, una nuova figura di cui la stessa Farina parla, spiegando che esiste già in Italia e ha il compito di supervisionare tutti i passaggi artistici successivi alla scrittura insieme al produttore: si fa un cast, si scelgono i registi, si decide il costumista si dà un indirizzo che si diriga all’idea originaria.Una fiction nuova, quindi, della quale loro stesse ci parlano.Tommaso (Vincenzo Salemme) ha una moglie meravigliosa che lo ama e lo sostiene e due figli adolescenti diversi, l’uno dall’altra, per carattere e approccio al mondo.

In this document we wish to set out a Catholic view of the Internet, as a starting point for the Churchs participation in dialogue with other sectors of society, especially other religious groups, concerning the development and use of this marvelous technological instrument. The Internet is being put to many good uses now, with the promise of many more, but much harm also can be done by its improper use. Which it will be, good or harm, is largely a matter of choice a choice to whose making the Church brings two elements of great importance: her commitment to the dignity of the human person and her long tradition of moral wisdom.3.