Ma di per sé non giustificherebbe un adattamento e a convincermi è stata soprattutto l’atmosfera. L’esperienza di leggerlo è stata davvero strana, ha una forte componente onirica, è come essere in un bizzarro sogno. quello mi ha fatto decidere che dovevo provarci”.

Pollacks early career mistakes lead to his blundering from one lunatic theater job to another. But when he visits Paris in 1957, Pollack quite unexpectedly becomes a working actor and performs alongside such diverse personalities as John Carradine, Jack Lemmon, Tony Randall, Eva Marie Saint, John Huston, and Orson Welles. From his stint in the movie industry, to his return to the New York Theatre scene and the national tour of The Tenth Man, Becoming an Actor in Spite of Myself vividly portrays one mans life changing experiences in the world of showbiz.

Eva è una fanciulla curiosa e ciarliera che prova un’istintiva simpatia per Alex e la sua professione. Invitatasi nel suo laboratorio resta affascinata da un robot bambino a cui l’ingegnere sta lavorando per conto terzi. Ma tutto cambierà con l’arrivo di un’astuta gatta ladra con un programma misterioso.

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In una Milano crepuscolare e nebbiosa, appena uscita segnata dalla seconda guerra mondiale ma gonfia di speranze, oltre al sogno trova terreno fertile una criminalità ormai lontana dalla realtà attuale, fatta insomma di banditi e ladri che hanno spesso una loro etica e un codice d’onore, nel quale è assolutamente condannato l’omicidio. Un nuovo commissario viene assegnato a Milano, quasi come un regolamento interno per aver fatto una soffiata su colleghi corrotti. solo una delle difficoltà che Mario Nardone, napoletano DOC, deve affrontare a Milano..