Anche se il titolo, “giovinezza”, potrebbe trarre in inganno, di fatto un film sulla “vecchiaia”, su quando ci si accorge che la morte si avvicina inesorabilmente e non c tempo per fare ci che vorremmo fare, allora ci si chiude nei ricordi quindi giovinezza andata! Sorrentino ha detto in un che questo un film sul tempo, e per rappresentarlo ci porta in un luogo che sembra al di fuori del tempo. Anche i personaggi giovani sembrano pi un colorrario che l del film. Non mancano le figure da circo, come il mangiatore di fuoco e la donna che soffia e forma le bolle, ma sono meno importanti e il regista vi dedica meno tempo, rispetto a “La grande bellezza”.

Nominato al Goya nel 2000 come miglior rivelazione maschile per Flores de otro mundo (1999), recita anche in Celos Gelosia (1999), La comunidad Intrigo all’ultimo piano (2000), Nessuna notizia da Dio (2001), Semana Santa (2002) con Alida Valli, I lunedì al sole (2002) di Fernando Len de Aranoa con Javier Bardem, all’interno del quale vestirà i panni del disoccupato José che gli permetterà di ottenere un Goya come migliore attore non protagonista. Replica poi il Goya, ma come attore protagonista per Ti do i miei occhi (2003), poi riceve una nomination all’Audience Award come miglior attore per La vida que te espera (2004). Partecipa anche a Miami Vice (2006), The Limits of Control (2009) di Jim Jarmusch, Mr.

Caio Blat non ha mai studiato recitazione, ma ha partecipato a diverse opere amatoriali e professionali. Attualmente fa parte del cast di Mordendo o Labios, di Hamiltoon Vaz Pereira. Al cinema, il suo primo film è stato Camino dos Sonhos (1998), di Lucas Amberg.

Da quel momento in poi, la mente di Peter Jackson e anche della moglie sarà impegnata in un’impresa titanica: portare sul grande schermo il romanzo di Tolkien “Il Signore degli Anelli”. Il lavoro è immane, ma Jackson pensa di avere la stoffa necessaria per poterlo fare. Legge il libro, fa una prima scrematura delle parti da togliere e quelle da tenere, scrive e riscrive mille volte il soggetto, butta giù le prime sceneggiature, sceglie la migliore, lavora al layout, cerca gli attori, le location e inizia a girare.

Ma il finale ha un sapore malinconico. Charlot infatti è finito per un equivoco in prigione e dopo un anno ritrova la ragazza guarita e ora proprietaria di un negozio di fiori, che lo riconosce solo nel momento in cui gli prende la mano per fargli l’elemosina. Continua.

Nell’attesa, il pensiero va ad una ricorrenza: domenica Fulvio Albanese . Ha parlato di allenatori, e da potenziale futuro allenatore: Sarei un allenatore severo, come quelli che ho avuto. Mi piacerebbe fare una mia scuola dove poter insegnare quei piccoli segreti che un atleta di livello può dare dopo 22 anni di attività.