Il re di Spagna Filippo II, sostenuto dalla Chiesa e con il potere della spietata Inquisizione, rappresenta una reale minaccia per la regina. Il suo obiettivo è di strappare l’eretica protestante dal trono e riportare l’Inghilterra (e il mondo intero) al cattolicesimo. Ma Elisabetta I, oltre a essere una regina è anche una donna che si scopre innamorata dell’avventuriero Sir Walter Raleigh e farà di tutto per averlo al suo fianco, fosse anche “buttarlo” fra le braccia della sua dama di corte preferita, Bess.La seconda Festa del Cinema di Roma, molto più europea nella programmazione rispetto allo scorso anno, sarà aperta il 18 ottobre 2007 da The Golden Age.Un’altra algida bellezza australiana dopo la Kidman, madrina lo scorso anno aprirà quest’edizione del festival: il premio Oscar Cate Blanchett, che dopo aver vestito i panni di Elisabetta I in Elizabeth, torna nel suo sequel The Golden Age, sempre firmato da Shekhar Kapur, a indossare le regali vesti della regina in guerra contro l’Invincibile Armata di Spagna..

Fondamentali i ruoli della fotografia, affidata a Emmanuel Lubezki, che avvolge le scene con tonalità che passano del verde smeraldo all’ocra, per chiudersi in un nero pece molto inquietante, alla colonna sonora, a cura di un Thomas Newman davvero irriconoscibile e lontanissimo dalle rassicuranti ed ammiccanti melodie di Nemo o dalle acute e laconiche stilettate sonore di American Beauty . Piacevole viaggio nella fantasia e eccellente intrattenimento per tutti, Lemony Snicket’s (cui unico difetto è un doppiaggio in italiano non particolarmente riuscito) dimostra inequivocabilmente che Alice nel paese delle meraviglie ed Il mago di Oz , hanno trovato un degno erede. Questa curiosa e spassosa dark comedy vede la sua nascita dall libro, che racchiude magicamente le avventure (gli sfortunati eventi, per l degli orfani Baudelaire, tre ragazzini dotati di capacit fuori dal normale, intenti [.].

In effetti l’autrice si rifiutò negli anni Trenta di concedere i diritti della propria creazione a Walt Disney e se il suo mondo prevede la disubbidienza, questa è spesso però seguita da un castigo anche piuttosto brutale. Beatrix Potter è in sostanza un simbolo dell’Inghilterra rurale, del mondo Edwardiano che la nostalgia tende a dipingere in modo più dorato di quanto non fosse nei libri della stessa Potter. I suoi fan in Inghilterra sono legioni e circa 80mila sono i visitatori all’anno del cottage dove ha vissuto gli ultimi decenni della sua vita..