Josef è un professore di letteratura al liceo il quale, rendendosi conto un giorno di non capire più i suoi studenti, abbandona immediatamente l’insegnamento. Questo arriva come uno choc per Eliska, sua moglie da trent’anni, che adesso si trova tra i piedi tutto il giorno un marito irritabile e permaloso. Ma Josef è convinto di avere ancora molto da dare alla società, e di doversi trovare un altro lavoro.

If they survive.. C’è ancora quel cinematografico sogno italiano al centro dei nostri pensieri? Quello di una ragazza che viene dalla periferia di una grande città e che progetta e desidera con tutte le sue forze e tutta la sua determinazione di entrare nella storia della sua nazione come nuova stella del grande schermo? E se c’è, Sabrina Ferilli lo incarna? Questa attrice italiana è bella, morbida, sensuale, immortalata nella popolarità perché viene dal popolo, ma anche così carnale da essere quasi un bisogno. Un bisogno nazionale. lei la carne del cinema italiano.

Il Sagittario, come tutti, ha aspetti del proprio carattere molto ruvidi e diversi dagli altri più positivi. Ma si sbaglia a pensare che debbano sempre essere nascosti si deve cercare il modo di ritagliare il giusto spazio. Forse ora si è capito come arrivare alla soluzione sperata e dovete festeggiare.

Roma, 1986. Francesco e Carlo, due dodicenni compagni di classe, invece di fare i compiti, sono alle prese con dei mangianastri creando divertenti “audioremix” di televendite televisive e film per adulti. Ridono a crepapelle, finché la madre di Carlo, furibonda, li interrompe e li separa bruscamente.

E nel parcheggio dell’aeroporto di New York assistono a un regolamento di conti tra gangster, vengono viste e sono costrette a scappare a Los Angeles, dove, per nascondersi, diventano le attrazioni di un locale di drag queen. Tutto ciò fa suonare un campanello? Josephine e Daphne? A qualcuno piace caldo? Infatti, il film diretto da Michael Lembeck e scritto e interpretato da Nia Vardalos (esplosa con Il mio grosso grasso matrimonio greco) con la strepitosa Toni Colette è un’esplicita nivisitazione del capolavoro di Wilder, più Victor Victoria di Blake Edwards, un tocco di Yentldi Barbra Streisand e una successione di successi da musical rivisitati en travesti Per sua (e nostra) fortuna, non pretende di essere niente di più: nessuno è perfetto, al mondo, ma nessuno è nemmeno un mostro, le attrazioni e i sentimenti si impigliano in reti, ritmi e giochi di sguardi stravaganti, tutto è una citazione e un ritorno, a partire dal cinema, come inseana il camo.Da bambine, arpeggiando su tutto il repertorio di Broadway, si esibivano in duetti musicali schernite dai compagni di scuola. Adesso che, superati i trenta, continuano a fare gli stessi numeretti in un bar dell’aeroporto di Chicago di fronte a un pubblico di annoiati passeggeri in transito, Connie e Carla potrebbero anche arrendersi al loro sicuro insuccesso e gettare la spugna.