Fanciullo prodigio, interpretò dal 1927 al 1934 una lunga serie di cortometraggi ispirati a Mickey McGuire, un noto personaggio dei fumetti. Divo adolescente come Puck in Sogno d’una notte di mezza estate (1935), dal 1937 per un decennio fu popolarissimo nel personaggio di Andy Hardy, che gli fruttò un Oscar speciale nel 1939. Ballerino, cantante e showman interpretò show televisivi, diresse se stesso in My True Story (1951).

Procede invece a gonfie vele il suo lavoro di regista televisivo: da Crime Photograpgher (1951) a CBS Television Workshop (1952, che vide la partecipazione di grandi stelle come James Dean, Audrey Hepburn, Boris Karloff e Grace Kelly), da You Are There (1953 1955) a The Eilgin Hour (1955), firmando anche The Best of Broadway (1954 1955) con Claudette Colbert e Helen Hayes, Frontier (1955), The United States Steel Hour (1955) con Patty Duke e Gene Hackman, The Alcoa Hour (1956) con Jason Robards, Melvyn Douglas, Anne Bancroft, Lloyd Bridges, Walter Matthau e Rip Torn, fino a Goodyear Television Playhouse (1956) che aveva come partecipanti Matthau, Leslie Nielsen, Eileen Heckart e Roddy McDowall.Il debutto come regista cinematograficoDecide poi di tentare la strada del cinema, trasportando sul grande schermo un romanzo di Barry Reed: La parola ai giurati (1957) che sarà il suo capolavoro. Henry Fonda, Martin Balsam e Ed Begley jr. Si immergono così nei meandri di un film serrato, intelligente e acuto che gli permetterà di essere nominato all’Oscar come miglior regista, seppur portandosi a casa un Orso d’Oro al Festival di Berlino, il premio OCIC, il Nastro d’Argento come miglior film straniero e una menzione speciale al Festival di Locarno.

Tomas Milian è stato un attore speciale per l’Italia. Un maestro della caotica vitalità e dal camaleontico talento interpretativo. Non importa la nazionalità, ma importa il fatto che sia riuscito a penetrare nel comune senso italiano e nel nostro immaginario collettivo.

Del resto, l colosso del lusso, Lvmh, fa produrre alcune delle sue griffe come Donna Karan a Luxottica e altre come Christian Dior e Marc Jacobs alla Safilo. Infine, se ad Agordo useranno tutti i mezzi per corteggiare Gucci e annetterla alla loro scuderia, anche Safilo potrebbe tentare di pescare qualche nuova licenza dal portafoglio marchi di Luxottica o mirare su nuovi brand, come Fendi e Emilio Pucci, per allargare il proprio fatturato. In tutto questo Marcolin non resterà a guardare i due giganti che si scontrano tra loro, anche se il gruppo di Belluno nei prossimi mesi potrebbe essere impegnato a lanciare le collezioni di marchi come Tod Hogan, Fay e Roger Vivier che fanno capo a Diego Della Valle, azionista di Marcolin con il 35%..