Nel 1986 l’attrice torna per la prima volta sul grande schermo, dopo oltre un decennio di assenza, per interpretare la madre di Tom Hanks nella commedia Niente in comune di Garry Marshall, storia di un pubblicitario che entra in crisi a causa della separazione dei genitori. I critici non fanno in tempo ad applaudire il suo ritorno al cinema che la Saint è di nuovo coinvolta in numerosi progetti sul piccolo schermo, come la miniserie People Like Us (1990), che le vale un Emmy come migliore attrice non protagonista. Di nuovo al cinema tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, recita in opere che finiscono per lo più nel dimenticatoio, come Sognando l’Africa (2000) di Hugh Hudson, con Kim Basinger, o Il mio amico a quattro zampe (2005) di Wayne Wang.

Amadeus mi ha fatto un bello scherzetto con mia figlia e lei mi ha fatto capire che è ora il momento di dare il meglio. difficile forse riadattare le canzoni di Loredana alla voce maschile e ora mi ha assegnato una canzone bellissima della sua carriera che è Il mare d’inverno”. “Ci devi mettere la vita” ha detto la Bertè a Canino “se no te meno!” ha chiarito.

I personaggi si incontrano e si riuniscono passando da una vita all’altra. Nascono e rinascono. Via via che le conseguenze delle loro azioni e delle loro scelte si ripercuotono le une sulle altre attraverso passato, presente e futuro, una stessa anima si trasforma da omicida in eroe e un singolo gesto di gentilezza si riverbera nei secoli fino a ispirare una rivoluzione.

Merito dei suoi grandi fan americani, tutti registi della “corte tarantiniana” come Robert Rodriguez, Rob Zombie, Edgard Wright, Eli Roth e Simon Pegg. Vero e proprio cult umano, quali altri misteri celerà l’ultima dea del regista di Pulp Fiction? Cosa altro ci mostrerà questa bellissima signora bionda che in maniera rilassata, ironica e fluida si fa baciare sorridente dall’autore di Grindhouse Death Proof? Ci saranno altri film schizofrenici e misogini, fra horror e hot road con sfumature di thriller nella sua carriera? Certo non ha fatto i più grandi film di tutti i tempi, ma è stata lo straordinario personaggio principale di gustose scene splatter scioccanti ed esplosive e quando parla, ancora oggi, esprime una sanguigna nostalgia verso quel piacere che un certo tipo di cinema trash poteva offrire.S ideways, Mondovino, Un’ottima annata: dal dramma dolceamaro alla commedia sentimentale, passando per il documentario eno socio politico, il vino si sposa con molti generi cinematografici, rendendoli più sapidi e attraenti. Con Butterfly Zone assistiamo però alla prima volta in cui il nettare di Bacco insaporisce i temi della fantascienza e del fantastico soprannaturale con umorismo, voluttà ed ebbra euforia.