Della personalità di Peter Sellers si è sempre avuto una percezione complessa che, in qualche misura, non sembrava corrispondere all’immagine pubblica. Questo film, come tutti i biopic, tende a scavare proprio negli aspetti nascosti del personaggio offrendoci così il ritratto di un uomo frustrato dalla presenza incombente di una madre incapace di accettare che il figlio si separi da lei. Il film segue le tappe della carriera dell’attore prendendo le mosse dal suo passaggio dai successi radiofonici ai primi rifiuti da parte del mondo del cinema.

Tra folli inseguimenti, Nazisti, una donna misteriosa ed un adirato corpo della polizia, i fratelli in giacca nera scatenano una cataclismatica valanga di guai sulle note di un dinamico Rhythm Blues, tenendosi stretto il sacro pretesto di una missione per conto di Dio.Ispirati dalla gag comica nata sul suolo del “Saturday Night Live”, John Landis e Dan Aykroyd ricreano un cult degno del mestiere, per nulla timido e introverso, tanto da raggiungere il Guinness World Record per il maggior numero di incidenti d Follemente esagerato, il film cerca di proporre una comicit che rompa gli schemi, spingendosi in molti casi persino al di fuori del contesto reale.Corpo di rilievo non pu che essere la musica, estrapolata tuttavia in una modalit del tutto differente. Sulle note di un comparto fonico continuo e senza sosta, quasi a divenire narratore fisico e spirituale della vicenda, la sbandata coppia di Bluesman si copre di intenti esecutivi che vanno al di l del redimere l dall crollo finanziario; loro preciso dovere come onorevoli di una forma d sta nel smuovere gli animi di una generazione al passo con i tempi facendo leva su ci che accomuna l baraonda, seppur in perenne fuga dalla perfezione, dalla stabilit e dalla mediocrit e posti quindi a giudizio da chi incaricato di ristabilire un ordine capovolto. E cos da perfetti sconosciuti di educazione e Bon Ton, diventano sul palco degli eleganti signori, vestiti dalla luce divina di una missione per altro collettiva.Ogni intermezzo di sceneggiatura dotato di una sua precisa peculiarit mentre alla parte musicale viene abilmente affidato il compito di introdurre pretesti ed argomenti, con uno spirito tale da appassionare qualunque spettatore, mostrandosi meno fiscali e rigorose, pi fresche e naturali, in linea con la costruzione stravagante dei personaggi.

1 Emma Watson è grandiosa. Lo sono i suoi occhioni neri, i capelli di Hermione (Harry Potter) finalmente raccolti in una coda e l’azzurro del corpetto e della gonnellona di lino che le donano così tanto che lei, a un certo punto, comincia a risplendere. Inoltre, qui è una donna votata alla lettura, indipendente e anche un po’ maestrina/ingegnere: insegna a leggere alle bambine, s’inventa una lavatrice rudimentale per lavare i panni, sogna di abitare in una città, studia una via di fuga..