Bianca Nappi, di origine napoletana, nasce e cresce a Trani.Appassionata di teatro e cinema fin da piccolissima, all’età di 13 anni già collabora con compagnie locali. A 18 anni si trasferisce a Roma dove studia al Teatro Blu, diretto da Beatrice Bracco, un’istituzione in ambito teatrale. Dal 2002 inizia a lavorare in diverse produzioni teatrali, collabora per un periodo col circo Togni e appare in diverse produzioni televisive sia italiane che straniere (In love and war, Distretto di polizia).

Cerca un cinemaSiamo a San Francisco. Un cantante viene trovato morto in circostanze che non lasciano dubbi sul fatto che a commettere l’omicidio sia stata una donna. Viene sospettata una scrittrice, Catherine, e delle indagini si occupa l’agente Nick.

Il matrimonio, sfortunatamente, seppur coronato dalla nascita di un bellissimo figlio, l’attore Jason Gould, terminerà il 9 luglio 1971 con un divorzio.Debutta invece cinematograficamente nel 1965, accanto a Ginger Rogers e Ray Milland ne Il tesoro del santo di William Dieterle, seguito nel 1968 da Quella notte inventarono lo spogliarello (1968) di William Friedkin. Emerge però nella commedia di Paul Mazursky Bob Carol Ted Alice (1969), grazie alla quale riesce ad avere la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.Dopo Dai. (1970) di Robert Altman, per il quale viene nominato al Golden Globe come miglior attore e grazie al quale stringe amicizia con l’attore canadese Donald Sutherland.

Studente alla Professional Children’s School, ha lavorato come domatore di leoni a 15 anni e poi si è dato alla danza, una delle sue più grandi passioni.Esordisce nel 1953 come attore, nella serie tv The Wonderful John Action, recitando perfino nella telenovela Sentieri e nel telefilm poliziesco Kojak, passando poi a Broadway, dove ha portato in scena “Il leone d’inverno” (1966). Mentre il suo debutto cinematografico è legato al film di Robert Frank Me and My brother del 1969, stesso anno in cui prende per moglie l’attrice e direttrice di casting, Georgianne Walken.Nel 1970 era stato scelto per il ruolo del protagonista di Love Story, ma il suo volto era troppo ispido e gli fu preferito il belloccio Ryan O’Neal. L’anno successivo appare accanto a Sean Connery in Rapina record a New York di Sidney Lumet, ma il vero ruolo che lo fa emergere dall’anonimato è quello dello spassoso fratello con manie suicide di Diane Keaton in Io Annie di Woody Allen.

Suicidal people get tunnel vision or in more clinical terms “cognitive constriction” a failure to see other options. Families often will ask why their loved one chose death rather than talking to them about their anguish, but over time the person loses sight of other options, he said. “They’re not choosing to die by suicide, they don’t see it as a choice.