So I feel that investors at least are not bothered about this. They see this as a game of chicken going up and down Pennsylvania between the White House and Congress. And much of this has been kicked down the road effectively for a couple of months.

Lo racconta il documentario del regista Kevin MacDonald, presentato al festival di Cannes appena concluso. Si intitola Whitney il film che racconta la vita di una delle icone della musica di tutti i tempi, scavando tra i segreti, gli scandali, le voci e i ricordi della vera Whitney Houston.L’esplosione di colori, i capelli fluo, la pubblicitàdel McDonald’s, la musica dance, la musica pop, Madonna, Michael Jackson, gli spot contro l’Aids, Ronald Reagan, i carri armati, i soldi, la Coca Cola, le immagini dei mitici anni ’80 scorrono in sottofondo al racconto della fulgida e allo stesso tempo tragica epopea della grande cantante americana scomparsa nel 2012 a 48 anni.Vennetrovata morta l’11 febbraio nella vasca da bagno di un lussuoso hotel a Beverly Hills, uccisa da un annegamento accidentale secondo la motivazione ufficiale. Lentamente consumata in realtà dalle dipendenze, dalla depressione, dalla difficoltà dello show business e da un segreto mai rivelato, che il documentario gradualmente porta a galla.

La pellicola è stata prodotta da una collaborazione tra Stati Uniti d’America, regno Unito e Francia con la durata inferiore a due ore. Il discreto successo al botteghino venne bilanciato da un ottimo riscontro in termini di critica. I due volti di gennaio, infatti, si aggiudicò una nomination ai London Critics Circle Film Awards ed una ai Saturn Award come miglior pellicole cinematografica indipendente dell’anno.

Ack Kevorkian è un anziano medico di origine armena che, in un periodo che va approssimativamente dal 1990 al 1999, ha assistito nel suicidio più di 130 pazienti. Ne seguiamo l’azione a partire dal primo malato che, a causa delle ormai insostenibili sofferenze che gli procura la malattia, gli fa esplicita richiesta di morire. Kevorkian sostiene che chi è affetto da una patologia grave e incurabile e vuole lasciare questo mondo ha diritto di farlo.

Sarà poi protagonista del film di Giorgio Amato Il ministro (2015).Dopo aver affrontato il viaggio di ritorno dal nord al sud Italia della scorta capitanata da Raoul Bova, Claudio Fragasso resta in Sicilia e si dedica ad un altro capitolo del suo cinema di genere innamorato dell’attualità. Partendo da un soggetto fortemente voluto dalla compagna di vita e di idee Rossella Drudi, Fragasso realizza un film ritmato dall’azione e improntato al problema delle varie “sindromi” che hanno colpito vari militari in seguito alle loro missioni. Sindromi che lo stesso governo ha poi riconosciuto essere malattie e mutazioni cancerogene contratte dal contatto con l’uranio impoverito.