Lasciava il segno con addosso un lungo trench bianco in La Dalia Azzurra. Lo stesso anno Bogart, in coppia con la Bacall, girò un altro capolavoro del genere giallo Il grande Sonno nei panni del celebre detective, creato dalla mente geniale di Raymond Chandler, Philip Marlowe, vestendo sempre l’immancabile impermeabile inglese. Nel ’48 invece, la Bergman tornò anch’essa a rindossare un trenchcoat nero doppio petto con cintura, abbinato ad un basco nel ruolo di una prostituta nel film “Arco di Trionfo”.

Per preparare la pasta all versate la farina a fontana e mettete al centro le uova e il sale. Con la forchetta iniziate a sbattere le uova partendo dal centro e via via allargandovi incorporate la farina un poco alla volta. Continuate impastando con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.

Julio Medem nasce a San Sebastin Donostia nel 1958. Si laurea in Medicina e Chirurgia Generale all’Università dei Paesi Baschi. Successivamente, inizia la carriera cinematografica dirigendo film, pubblicità e occupandosi anche di scrittura. Rimpiazzata da Sandra Bullock in Un amore tutto suo(1995), sceglie di apparire invece nella pellicola di Roland Joffé La lettera scarlatta (1995) e in Amiche per sempre (1995), commedia al femminile di Lesli Linka Glatter.La fine dell’età d’oroA metà degli anni Novanta, con l’avvento di più fresche attrici, il periodo d’oro di Demi Moore comincia a sbiadire. Tre vite allo specchio (1996) di Nancy Savoca e Cher è un fiasco, così come il pessimo Striptease (1996) di Andre Bergman, dove la Moore interpreta una spogliarellista bramata da uomini politici. Ma si dovrà a lei l’avvento della lap dance (fenomeno allora recluso negli strip bar).

Eppure è dell’oggi (e del domani) che Vattimo continua a parlare mentre il gatto fulvo reclama qualcosa e Simone si prepara per la passeggiata con il professore. Lo fa qualche volta in modo iperbolico, come quando immagina Papa Francesco come unico possibile capo di un’internazionale comunista. Ma in ogni caso sempre fedele, sulle orme di Heidegger, alla storicità dell’Essere.

Ma Tom Cruise avrebbe avuto lo stesso successo senza Top Gun? E soprattutto Top Gun avrebbe avuto lo stesso successo senza Tom Cruise? Il connubio indissolubile sembra essere stato il segreto di un film diventato cult per intere generazioni.In effetti, per il secondo capitolo numerosi attori erano stati considerati per il ruolo di Maverick prima di ritornare alla prima scelta: Patrick Swayze,Emilio Estevez,Nicolas Cage,John Cusack,Matthew Broderick,Matthew Modine,Sean Penn,Michael J. La lista forse raccoglie più nomi di quelli che effettivamente erano stati consultati, ma sicuramente raggruppa una generazione di attori dalla lunga carriera. Oggi, però, risulta difficile immaginare Top Gun senza Tom Cruise.Eppure era stata proprio la richiesta dell’attore di un cachet troppo elevato, uno dei motivi per cui andò in fumo il progetto del secondo film.