Milena Canonero e Frances Hannon sono state anche tra le poche donne (nove in tutto) a impugnare l’Oscar in un’edizione che già contava poche candidate nelle varie categorie. L’altra critica che è stata mossa all’Academy riguardava la poca presenza di afroamericani nelle varie categorie (per la prima volta dal 1998 non ci sono candidati non bianchi tra gli attori) e dalla scarsa considerazione per Selma che ha ricevuto solo due nomination di cui solo una messa a segno: Migliore canzone originale per Glory.Nella categoria Miglior film straniero il polacco Pawel Pawlikowski ha rispettato tutte le previsioni impugnando l’Oscar per Ida mettendo in chiaro ancora una volta che la tematica dell’Olocausto è sempre ben vista dall’Academy e tenendo un discorso di ringraziamento troppo lungo secondo i canoni della diretta televisiva da guadagnarsi lo spegnimento delle luci. Sorte che stava per toccare anche ai registi di Big Hero 6, vincitori nella categoria di Miglior film d’animazione.

[BMJ BMJ. 2002 November 23; 325 (7374): 1212 1213] [2]. The so called “Amotivational syndrome”. I tre getti di luce sono ben delineati e separati e non sembrano simili a luci prodotte da torce o proiettori. Ma dopo pochi minuti, che Ferri non sa quantificare, anche questa luce scompare per far posto ad una sorgente bianchissima ed accecante che avanza lentamente verso la casa, illuminando a giorno tutto ciò che incontra. Ma giunto quasi al davanzale, resta improvvisamente totalmente paralizzato ed incapace di muoversi e di parlare.

Regista, produttore e sceneggiatore inglese, sporadicamente anche un ottimo attore. Uno dei più prolifici registi britannici della sua generazione, viene conosciuto all’estero grazie a una serie di documentari intitolati 7 Up! e per il film jamesbondiano 007 Il mondo non basta. Nel 2003, è stato eletto presidente del Directors Guild of America.

Attore teatrale di prosa, con qualche esperienza anche nel campo della rivista, Pini esordì nel cinema non ancora ventenne, nel 1938, ne Il conte di Brechard (Mario Bonnard), in cui ricopriva una parte di secondo piano. Purtroppo, anche negli anni successivi, egli rimase ancorato a ruoli marginali, senza avere mai l’opportunità di mettere in luce le sue valide capacità interpretative o raggiungere la popolarità interpretando figure di “antagonista” o di secondo attore. Nonostante ciò, durante una carriera di circa quarant’anni, Pini fu richiestissimo in film di vario genere, spaziando dall’avventura al melodramma, dal poliziesco a pellicole pseudo storiche e mitologiche (peplum o “sandaloni”).